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BANCA DEL TEMPO E DECRESCITA
a cura di Germano Caputo
Non tutti sanno che la BdT è un’associazione che va nella direzione della Decrescita, anche perché pochi sanno cosa Decrescita significhi. La Decrescita è un movimento informale sorto spontaneamente in Francia e Italia, che si propone di rivalorizzare ciò che sta andando perduto a causa del cosiddetto progresso industriale ed economico. La decrescita propone una societàin cui il denaro ritorni ad avere un ruolo marginale e non totalitario, come invece sta accadendo oggi
La BdT lavora in questo senso perché permette di poter dare o ricevere senza usare il denaro, pratica che una volta era molto più diffusa. Permette di ricostruire quelle relazioni di solidarietà,reciprocità e amicizia distrutte dal modello di sviluppo illimitato. Un modello che sta distruggendo la natura e le relazioni perché trasforma le persone in numeri e in macchine per lavorare e far soldi da spendere, e le fa ammalare di “malattie da benessere”.
Ma si può considerare progresso e benessere ciò che viviamo oggi? Quando una società nega cure e servizi a cittadini perché non hanno soldi per pagarle; quando un uomo e una donna, a differenza dei loro nonni, non sono più capaci di procurarsi ciò che gli serve per mangiare, divertirsi, vivere dignitosamente se non per mezzo del denaro; quando il sapere, le tradizioni la saggezza antica sono state soppiantate da volgarità, mode effimere e consumismo sfrenato... non è più una società a misura d'uomo. Allora grazie a tutti voi per ciò che fate, spero di conoscervi nei prossimi incontri.
Per maggiori informazioni sulla decrescita visitate il sito: www.decrescita.it
Caputo Germano - Associazione per la Decrescita - Tel. 340 300 4000
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COSA SONO I GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS)
Che cos'è un G.A.S.?
Un G.A.S. (Gruppo di acquisto solidale) è un gruppo di persone che hanno deciso di acquistare collettivamente dei prodotti direttamente dal produttore e di redistribuirli poi per uso interno.
Quali sono i criteri per la scelta dei produttori?
I produttori vengono selezionati seguendo alcuni criteri:
1) La vicinanza: si cerca di far percorrere ai prodotti la minor distanza possibile, e quindi si tendono a preferire i produttori locali.
2) Le piccole dimensioni: viene data la preferenza ai piccoli produttori, spesso a gestione familiare. Questi produttori spesso, nonostante la bontà dei loro prodotti, faticano a trovare un mercato.
3) La genuinità dei prodotti: si scelgono quei produttori che producono prodotti genuini e che rispettano la terra, le piante e gli animali, evitando di far uso di sostanze chimiche, fertilizzanti, pesticidi, etc.
4) Il rispetto del lavoratore: è posta particolare attenzione alle condizioni di lavoro della manodopera dei produttori scelti dai G.A.A. Non vi deve essere alcuno sfruttamento o violazione dei diritti del lavoratore.
5) Valore sociale aggiunto: vi sono realtà produttive che svolgono anche un servizio sociale, come ad esempio il recupero di ragazzi tossicodipendenti, l'inserimento nel lavoro dei disabili, etc. I G.A.S. cercano di sostenere queste realtà attraverso l'acquisto dei loro prodotti.
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ARCIPELAGO SCEC
Cosa sono gli SCEC?
I Buoni locali della Solidarietà ChE Cammina, gli SCEC, sono delle “cartonote” (giocando sul termine banco-nota e sottolineando che è sempre e solo carta) molto semplici e si usano insieme agli Euro. Il funzionamento è intuitivo. I Buoni SCEC vengono stampati da ArcipelagoSCEC, gestiti dalle Associazioni locali aderenti ad Arcipelago SCEC e consegnati gratuitamente agli iscritti e alle famiglie. I Buoni Locali SCEC danno diritto poter pagare con gli SCEC una parte dei prezzi delle merci e dei servizi offerti dalle imprese, professionisti, produttori, artigiani, aderenti al circuito.
L’emissione viene fatta da ArcipelagoSCEC che è il coordinamento nazionale di tutte le “Isole” regionali che lavorano sul territorio, in base a criteri condivisi e trasparenti che si trovano nel Regolamento di Gestione.
I Buoni SCEC danno diritto ad una riduzione di prezzo medio del 20% (dal 10% fino al 30%, ma tra privati nulla vieta che si possa arrivare fino al 100%) sui prezzi praticati, ma ogni esercente e chiunque sia in grado di offrire una prestazione o un servizio sceglie, comunicandola all’associazione ed esponendola nel proprio esercizio, la percentuale da applicare. Distribuiti direttamente alle famiglie del territorio, attireranno nel circuito locale anche coloro che di solito fanno la spesa nella grande distribuzione.
Per maggiori informazioni sullo Scec: http://cms.arcipelagoscec.net/
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Il tempo non è solo denaro 
di Giulia Vellani
In Emilia - Romagna spuntano come funghi le "Banche del Tempo”, libere associazioni tra persone che desiderano scambiarsi reciprocamente prestazioni, attività, servizi, saperi ed eventualmente beni ma senza l'intermediazione del "Signor denaro", ciò che al giorno d'oggi sembra essere diventato la misura di tutte le cose. Al posto degli euro, infatti, nelle Banche del Tempo si depositano le proprie ore libere, al di fuori di qualsiasi equazione economica, liberando il proprio tempo per se stessi, imparando a darlo con fiducia e a riceverlo senza alcun senso di colpa. Perché il motto è uno solo: nessuno quando scambia "perde del tempo".
Perché scegliere di partecipare alla Banca del Tempo? I motivi sono i più svariati: per creare un rapporto migliore con il tempo, un bene prezioso che spesso viene gestito male; per scambiare le proprie ore libere al fine di socializzare e conoscersi; per confrontarsi con realtà poco affini imparando a considerare le differenze, siano etniche, culturali o generazionali, come una grande ricchezza per realizzare uno spazio dove tutti si è uguali; per partecipare ad essere cittadino attivo alle regole di una comunità alle decisioni importanti , ai momenti di festa e divertimento.
A Modena, come racconta il presidente Vincenzo Testa, 1a Banca del Tempo è nata ne1 1996, con l'input ed il contribuito dell'allora consiglio di circoscrizione n ° 2. All'inizio eravamo in 15 persone, ad oggi, solo a Modena, abbiamo raggiunto quota 62. La missione della Banca del Tempo di Modena è offrire ai cittadini un'ulteriore possibilità, quella di risolvere piccoli problemi pratici, ri-tessere la rete di relazioni che esistevano un tempo e che oggi sono rese impossibili dagli stili di vita, promuovere quindi aiuto reciproco e solidarietà. La Banca del Tempo, la cui funzione primaria è quella di "ottimizzare il tempo in una logica di mutualità", serve a soddisfare bisogni precisi che ciascuno di noi ha nella vita quotidiana. Diversamente dal volontariato tradizionalmente inteso, la solidarietà che circola nelle Banche del Tempo non è a senso unico, ma è reciproca e alla pari". Alla Banca del Tempo di Modena l'elenco degli aiuti che vengono scambiati e misurati in ore è davvero lungo, tanto che gli aderenti hanno dato vita ad un vero e proprio bimensile, “il correntista “, all’interna del quale “il bollettino delle offerte” riporta tutte le prestazioni che vengono messe a disposizione : dalle lezioni dell’uncinetto, a quelle di cucina, dall’accudimento di animali, ai consigli di arredamento, dalle commissioni per gli anziani che fanno fatica a muovesi( fare la spesa, pagare le bollette ecc…..) all’assistenza ai bambini. E ancora lezioni di chimica, matematica, decorazioni e bricolage composizioni floreali con fiori veri e piccoli lavori di restauro.
Le domande, come come sottolinea ancora Vincenzo Testa, “ sono le più svariate, negli ultimi tempi riguardano anche l’assistenza nei compiti figli e nipoti. Lo scorso anno le ore di scambio sono state circa 3.000, comprese quelle usate per la gestione, organizzazione, partecipazione a convegni. Organizziamo spesso anche cene, serate per la preparazione dei festoni di Natale, serate per giochi di società e per guardare film insieme".
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Rete Lilliput
Insieme per un'economia più equa
Il cammino della Rete di Lilliput prende avvio nel 1999 sulla spinta di un Manifesto di intenti elaborato dal Tavolo delle Campagne, un gruppo di coordinamento formato dalle principali Associazioni e Campagne nazionali di stampo sociale. La Rete si propone come obiettivo principale quello di far interagire e collaborare le miriadi di esperienze locali che nel nostro Paese cercano di lottare contro le disuguaglianze nel Mondo.
Si cerca insomma di mettere in atto una "strategia lillipuziana", con la quale poter bloccare il gigante disumano del liberismo sfrenato servendosi di piccoli fili, cioè azioni mirate e concrete, da intessere insieme.
Questa volontà comune e diffusa della società civile si è esplicitata con il Primo incontro nazionale tenutosi a Marina di Massa nell'ottobre 2000 che ha dato avvio alla costruzione, faticosa e da compiere un passo alla volta, di questa "idea-sogno" di Rete. Nel secondo incontro nazionale del gennaio 2002 si sono iniziati a vedere i primi frutti di questo
nuovo modo di agire, basato sulla opzione fondamentale della nonviolenza
e su un nuovo metodo di scelta da sperimentare: il consenso fra le varie realtà in gioco.
Oggi la Rete di Lilliput e' una rete laica formata da persone, nodi, organizzazioni e reti collegati e coordinati tra loro, che, superata la fase della semplice resistenza:
- perseguono il cambiamento delle regole che governano le istituzioni finanziarie ed il commercio internazionale:
- propongono il cambiamento dei comportamenti e degli stili di vita, un modello diverso di gestione integrata del territorio, delle risorse naturali (acqua, energia e materia) e dei beni comuni basato sulla partecipazione, sulla consapevolezza dei limiti delle risorse e sulla riduzione dell’impronta ecologica;
- si impegnano per una economia di giustizia e solidarietà, per una politica orientata al disarmo, per un modello di difesa popolare nonviolenta e per la gestione nonviolenta dei conflitti, per il recupero della solidarietà sociale e per l’interazione paritetica delle culture.
La Rete di Lilliput cerca di praticare il metodo del consenso, sperimenta l’orizzontalità, la leadership diffusa, i metodi partecipativi; persegue la coerenza tra mezzi e fini, tra forma e contenuto; propone una prospettiva di vita basata sul recupero delle relazioni umane e di un rapporto armonioso con la natura. Quanto la Rete crescerà dipende ora solo dallo slancio e la passione che i Lillipuziani sapranno mettere in essa. (Tratto dal sito www.retelilliput.org )

Come i piccoli lillipuziani riuscirono a bloccare il gigante Gulliver legando ciascuno un singolo capello del predone, così i soci della Rete Lilliput cercano di fermare il tiranno economico.
Il Manifesto della Rete di Lilliput
In un momento in cui sembrano valere solo le leggi del mercato e del profitto mentre le istituzioni democratiche stanno perdendo credibilità e potere
NOI
associazioni, gruppi e cittadini impegnati nel volontariato, nel mondo della cultura, nella cooperazione Nord/Sud, nel commercio e nella finanza etica, nel sindacato, nei centri sociali,nella difesa dell'ambiente, nel mondo religioso, nel campo della solidarietà, della pace e della nonviolenza
DIAMO AVVIO ALLA RETE DI LILLIPUT PER UNIRE IN UN'UNICA VOCE LE NOSTRE MOLTEPLICI FORME DI RESISTENZA CONTRO SCELTE ECONOMICHE CHE CONCENTRANO IL POTERE NELLE MANI DI POCHI E CHE ANTEPONGONO LA LOGICA DEL PROFITTO E DEL CONSUMISMO ALLA SALVAGUARDIA DELLA VITA, DELLA DIGNITÀ UMANA, DELLA SALUTE E DELL'AMBIENTE.
A Modena la Rete Lilliput lavora già da tanti anni e mette a disposizione dei suoi soci un forum www.molilli.org sul quale potete trovare interessanti temi di discussione come il problema dell'acqua, il forum sociale, il gruppo d'acquisto solidale.
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Telefonare GRATIS con Voipstunt
Voipstunt è un software gratuito che permette di telefonare gratuitamente sui numeri di rete fissa in Italia e in molti paesi esteri * semplicemente utilizzando internet. Ecco come si fa.
1. Prima di tutto procuratevi una cuffietta con microfono che abbia i due cavetti per cuffia e microfono da attaccare al pc. Costano dagli 8,00 € in su.
2. Andate sul sito www.voipstunt.com e cliccate sul riquadro grigio a sn "Download VoipStunt". Salvate il programma nella cartella "Programmi" del pc (o dove meglio preferite). A questo punto aprite il programma (Risorse del Computer, Disco Rigido "C:", Cartella Programmi, Icona "Setupvoipstunt".
3. Seguite l'installazione guidata inserendo i vostri dati personali e quando vi verrà richiesto scegliete e inserite uno UserId (il nome col quale volete apparire) ed una password (codice alfanumerico segreto).
4. Finita l'installazione potete già provare a telefonare. Basta comporre il numero nell'apposita finestrina. Il numero deve SEMPRE essere preceduto dal prefisso internazionale (per l'Italia 0039). Noterete che la linea cade dopo qualche minuto che state parlando, questo perché per attivare la possibilità di parlare per un tempo illimitato bisogna comprare un credito di almeno 10,00€.
5. L'acquisto del credito vi dà la possibilità di parlare per un tempo illimitato per 120 gg dal giorno dell'acquisto. Tuttavia non si tratta di una tassa o di un pagamento per il servizio. Potete, infatti, utilizzare questo credito per fare telefonate verso cellulari o verso paesi esteri che non sono coperti da Voipstunt. Ma cosa succede se non riuscite a spendere i 10 euro di telefonate nei 4 mesi di tempo che avete? Nulla, semplicemente i soldi che sono rimasti sul vostro conto vengono sommati ai nuovi 10 euro che verserete per continuare a parlare gratis e senza limiti. Il credito si può comprare solo con carta di credito (anche pre-pagata).
Buone telefonate!
* I paesi esteri in cui si può telefonare gratuitamente sono :
Argentina, Australia, Austria, Belgio, Canada, Chile, Corea del Sud, Danimarca, Estonia, Federazione Russa, Finlandia, Francia, Germania, Hong Kong, Islanda, Irlanda, Giappone, Liechtenstein, Lussemburgo, Malesia, Monaco, Nuova Zelanda, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Porto Rico, Singapore, Spagna, Svezia, Taiwan, Regno Unito e Stati Uniti.
Per Hong Kong, Puerto Rico, Singapore e Stati Uniti sono gratuite le chiamate anche verso i cellulari!
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